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Il racconto, più o meno dettagliato, della settimana appena trascorsa. I post vengono solitamente pubblicati la domenica sera. Quando si fa il punto della situazione spaparanzati sul divano.

Settimana 26 (42)

E così…la mia ultima settimana a Sydney? Ma ci si crede??? Beh ok, si sa, era inevitabile…ma il suo effetto lo fa!

Come prevedibile, a lavoro è il caos, anche se un tantino meno rispetto alla settimana scorsa. Ho finito con i miei clienti, credo di aver passato tutto al mio sostituto in maniera abbastanza efficace, speriamo! Ci sono cose che ho inevitabilmente dovuto lasciare indietro ma ora…pace! Ci penserà qualcun altro J

Per il resto, ho trascorso la maggior parte del mio tempo libero a programmare e preparare: itinerari, tour, traghetti, zaini, oggetti utili, vestiti, aiuto! È stata davvero una settimana piena di ansia da questo punto di vista.

Però ci sono state anche tante cose belle. Come il biglietto di buon viaggio con la gift card, da parte di Andy, il mio ex collega coreano che non vedo da ottobre e che è una persona squisita. Come certe persone che hai visto una volta sola in vita tua ma che si dimostrano sempre gentili e disponibili. Come il pranzo offerto in ufficio il venerdì, con tanto di discorso e la mia faccia rossa dalla vergogna. E come il “business” trip del weekend! Siamo andati a Barrington Tops, a circa tre ore a nord di Sydney, in una cattle station piccola e accogliente, con una vista mozzafiato sulla valle. Noi ci siamo divertiti un sacco: abbiamo fatto una specie di rafting coi ciambelloni sulle rapide, cenato all’aria aperta, giocato a Ping pong (o soprattutto beer pong), poi ci siamo imbucati ad una festa nel busco e, in generale, divertiti un sacco! È stato bello trascorrere un weekend un po diverso, con belle persone e in un posto fantastico. Forse eviterei il Huntsman che abbiamo trovato in camera, ma rivedrei quel cielo completamente stellato e con quella fantastica via lattea altre mille volte!

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Settimana 25 (41)

Prima settimana di lavoro dopo le vacanze, penultima prima delle vacanze…di nuovo! Sembra tutto figo ma in realtà sono immersa nell’ansia ahahaha (e non c’è un cazzo da ridere in realtà).

È stata senza dubbio la settimana più caotica a lavoro. Ho avuto pochissimi clienti in 6 mesi e poi sbam, eccoli tutti insieme alla fine, tutti i emergenza visto. Fiato corto e sudore freddo, ma sta andando tutto bene e sono contenta di aver contribuito al bene dell’agenzia anche da un punto di vista della clientela, seppur in piccola parte. Ho avuto qualche incontro interessante e ho organizzato un fantastico “business trip” (poco business, molto trip) per i miei colleghi! Non vedo l’ora di andare!!

Per il resto tutto va così. Presa dalle ansie e dal non stare più nella pelle, in quel limbo dolce e bastardo in cui ci si trova quando si sta per lasciare qualcosa che si ama per qualcosa che è ignoto, ma che ci entusiasma tanto. Un limbo di adrenalina e terrore!!

Lunedì sono andata al cinema con Diana, Fra e Sean. Non un cinema qualsiasi…ma l’IMAX di Darling Harbour, lo schermo più grande al mondo. Ora, vedere Lo Hobbit in inglese, in tipo sesta fila di fronte a uno schermo grande come una palazzina, con gli occhiali in 3D, un Gandalf gigante e una visuale completa delle carie degli orchi…beh, non è stato male! Dopo avevo un gran mal di testa, ma ne è valsa la pena J Martedì invece ho pranzato con Mara e il suo papi che tornava in Italia, e ci siamo fatti una bella scorpacciata di noodles prima di tornare a lavoro. Ho passato il mio venerdì sera con Elisa, tra Summer Fest, opossum che ti si strusciano sui piedi e gelato all’azoto. Elisa mi mancherà e non vedo l’ora di andare a trovarla in Italia! E le altre persone che mi mancheranno tantissimo sono i miei compagni di corso con i quali, dopo un sabato trascorso tra compere e organizzazioni varie, ho trascorso l’intera domenica.

Ho incontrato Yaniv in treno e abbiamo raggiunto Andrea a casa sua, insieme a Malinda e Mary. La casa di Andrea è spettacolare, e riflette la sua personalità: piena di oggetti e accessori etnici che rilasciano un calore immediato! Abbiamo trascorso lì l’intera mattinata, mangiando e chiacchierando. Il tempo faceva schifo e quell’ambiente ci rasserenava un sacco! Poi, recuperato Christien, abbiamo raggiunto il Nan Tien Buddhist Temple a Wollongong. Ci ero già stata a maggio e ci sono tornata con piacere, perché è un posto davvero unico, immerso in un’atmosfera di pace che sarebbe bene sentire più spesso. Abbiamo pranzato, meditato (loro…), chiacchierato, e soprattutto riso un sacco e fatto gli scemi. È davvero incredibile come un gruppo di persone con storie, età, background e personalità così diverse si siano trovate così perfettamente, e non ringrazierò mai abbastanza per questo!!

Settimana 24 (40)

Ultima settimana di vacanza e terzultima a Sydney…non mi sembra proprio vero!!

Lunedì e martedì a Port Stephens, sul quale farò un post a brevissimo. E mercoledì…ultimo dell’anno! Il cui pomeriggio è stato bellamente trascorso in spiaggia, a Bondi. Perché insomma, non capita tutti gli anni di passare San Silvestro facendo il bagno nell’oceano, o no?
Dopo io e Fra siamo andate a prepararci, e poi dritte alla festa a casa di Sean. Quello era il posto dove avremmo dovuto passare tutta la serata, ma qualche giorno prima ci era praticamente piovuta in testa un’occasione a cui proprio non potevamo rinunciare! Così, dopo un paio d’ore da Sean e amici, bevendo birre e con riso e tonno aromatizzato come cenone (insieme ai nachos, giustamente), io, Fra e Kara siamo partite alla volta della Navy Base, vicino a Woolloomooloo. Sì, perché un amico di Fra lavora lì e ci ha procurato 3 biglietti (gratis!) per guardare i fuochi d’artificio direttamente dalla base, probabilmente la vista sul ponte migliore in assoluto. Ho provato una gratitudine immensa per Fra e questo suo amico che ci ha fatto un regalo così grande! E così, con le nostre seggioline da campeggio, le bottiglie di vino e spumante e le patatine, ci siamo piazzate lì, ammirando i fuochi delle 21, rimanendo un po’ deluse da quelli delle 22.30, e poi con i brividi di fronte a quelli della mezzanotte. Nel mezzo, tante chiacchiere e risate e un “fuck you, shut up” che non dimenticherò (ogni riferimento è puramente casuale)! Abbiamo stappato lo spumante a mezzanotte e poi questi 14 minuti di fuochi mi hanno riempito gli occhi e fatto venire la pelle d’oca. Speravo sinceramente fossero più lunghi, ma in compenso…che meraviglia!! D’altra parte, se sono tra i fuochi artificiali più famosi del mondo, un motivo ci sarà!
Finiti i fuochi, siamo tornate a casa di Sean, dove la festa era diciamo già a buon punto…c’era gente che veniva un po’ da tutto il mondo ed è stata molto carina! Poi vabbe, certe cose sarebbero potute andare diversamente…ciò che è sicuro è che questo capodanno me lo ricorderò per sempre!

Sono andata a dormire alle 07.40, quindi il primo giorno di gennaio l’ho passato praticamente a letto e facendo un giretto in città e sdraiandomi al parco per rilassarmi un po’. Stessa cosa più o meno il 2 gennaio…diciamo che sono stati giorni un po’ particolari, ecco.

Sabato, tutto a un tratto mi sono rimessa in marcia, e ho camminato più di 6 ore sotto al sole, andando a visitare qualche quartiere per me nuovo. Non mollo Sydney fino all’ultimo! A piedi ho raggiunto Rashcutters Bay, Darling Point, Double Bay fino alla Murray Rose Pool (che cosa figa!), poi giù (o meglio, su…poche salite…) fino a Bellevue Hills, e Bondi Junction, per poi tornare indietro passando da Paddington. Insomma…una faticaccia, considerando anche i 35 gradi a picco sulla mia testa! Però, come sempre, ne vale la pena!

E stessa cosa la domenica, perché a me stare molto ferma non piace, soprattutto quando ti ritrovi in posti come questi! Ho raggiunto Rose Bay in autobus e ho di nuovo camminato a manetta, facendo una lunga passeggiata fino alla minuscola e nascosta Milk Beach, e poi ancora su su fino a Nelson Park e a un’affollatissima Shark Beach, dove mi sono fermata a rilassarmi un po’. E poi è iniziato il giro di tutta la penisola di Vaucluse, visitando Vaucluse House e poi Parlsey Beach e Gibson Beach, una leggermente deludente Watsons Bay e una carinissima Camp Cove, e poi il Sydney Harbour National Park con The Gap, una lunga e inquietante scogliera mozzafiato, ricca di fascino e tristemente famosa per l’alto tasso di suicidi. Infatti, non sono riuscita a raggiungere Jacob’s Ladder per un tratto chiuso da cordoni della polizia e ambulanze…per cui ho raggiunto l’area del Macquarie Lighthouse facendo il giro lungo e, infine, a casa.

Casa.

Sydney. È. Casa.

Settimana 23 (39)

E siamo in vacanzaaaaaa! Una settimana che mi faceva molta paura, ma che poi alla fine è trascorsa più che bene! Quando si è così tanto lontani da famiglia, amici e tradizioni, il rischio di sentirsi tristi e soli c’è, soprattutto per una come me, molto attaccata a queste cose. Ma ho cercato di farmela prendere bene e effettivamente non c’è da lamentarsi! Certo, avessi dormito e recuperato un po’ di più….

Lunedì: con Fra da Kmart, alla University of Sydney (un posto me.ra.vi.glio.so, l’ho già detto??) e poi a Coogee a…far le foto natalizie al mare!! Perché insomma, per una volta che facciamo un Natale non convenzionale…facciamolo non convenzionale fino in fondo! Così ci siamo divertite a scattare decine e decine di foto con cappellini di babbo natale, tavole da surf, scritte sul bagnasciuga, pupazzi di (neve) sabbia e tante risate! Poi in serata ho fatto un giro gigante intorno alla città per ammirare le decorazioni natalizie per l’ennesima volta. A Martin Place, uno spettacolo unico. Ho aspettato una settimana ad andare perché non me la sentivo, ed è stato davvero emozionante. Martin Place è una piazza enorme, che copre quattro isolati, e vederne la metà completamente ricoperta da fiori, foto e cartelli con scritte di condoglianze e speranza è stato un vero colpo al cuore. E va bene che sono una che si emoziona facilmente, però qui sarebbe stato facile per chiunque. Un giorno scriverò di quanto il popolo di Sydney sia emozionalmente superiore!

Martedì: giornata Ikea! Perché se la macchina sarà la nostra casa per un po’…va arredata a dovere!!

Mercoledì: quanto ero terrorizzata di sentirmi triste per la vigilia? Ma sono riuscita a mantenere una tradizione, seppur con mille varianti, e quindi ero contenta: la cena a casa mia! Ho passato la giornata a preparare e far la spesa, e con Elisa ho deciso il menù. Prima di cena io, lei e altre siamo andate a Martin Place, a vedere i Christmas Carols organizzati dal Salvation Army. È stato davvero bello, ok, la devo smettere di quanto le atmosfere che si creano a Sydney mi rendano serena J e poi i tipi hanno voluto fare un coro estemporaneo formato dagli stranieri.. per cui siamo finite in mezzo a persone da tutto il mondo, a cantare i canti di Natale ognuno nella propria lingua! Che meraviglia. E dopo la cena a casa, con ragazze provenienti da Italia, USA, Olanda, Turchia e Germania, con tanto cibo buono, vino, tante risate e tante (direi immensamente troppe) foto! Mezze brille abbiamo raggiunto il Side Bar e abbiamo concluso la vigilia ballando.

Giovedì: volevamo un Natale non convenzionale, dicevamo, giusto? E allora facciamo il pranzo di Natale sotto forma di picnic in spiaggia! Abbiamo passato qualche ora a Maroubra Beach, strafogandoci di cibo, prendendo il sole e facendo mille foto. Poi purtroppo il tempo ha ceduto e il cielo si è aperto, e allora io e Fra abbiamo optato per… 3 ore dentro all’idromassaggio! Ma sempre con i cappellini da babbo natale in testa, sia chiaro!

Venerdì: anche questa, sì, sarebbe stata una giornata difficile. Perché è l’onomastico dello zio che non ho potuto salutare, e perché Santo Stefano significa tutta l’intera famiglia insieme, 30 persone che non si vedono quasi mai che poi il 26 dicembre è comunque il 26 dicembre. E io amo queste riunioni! Per fortuna, ho avuto la mia piccola riunione anch’io. Io e Fra siamo state al Sydney Harbour National Park a vedere la partenza della Sydney-Hobart yatch race. Poi, dopo aver camminato un fottìo e aver preso diecimila bus… siamo state a far visita alla mia ex host family! Devo ammettere che l’emozione di tornare in quella casa dopo mesi è stata bella forte. Ma soprattutto…non c’è niente da fare, io quei bambini li amo. Di un amore piccolo e tenero, che non avevo mai provato prima per nessuno. Si sa, esistono tanti tipi di amore, e questi due scriccioletti io me li coccolerei per ore. È stata una bellissima giornata: ci siamo scambiati i regali, ho visto la palestra finita (che bellezza!), abbiamo chiacchierato tanto, e poi tutti insieme (io, Fra, Billy, Issy, CJ e Scott) abbiamo giocato (o provato) a cricket in giardino. È stato davvero, davvero bello! E non ci pensiamo, che altrimenti vorrei Billy e Issy qui, ADESSO.

Sabato: giornata un po’ uggiosa, il tempo non era granché. Io e Fra siamo andate ai Paddington Markets, e poi a fare una lunga passeggiata a Centennial Park, tra cigni e labirinti ingannevoli. E abbiamo anche ricevuto una fantastica notizia per Capodanno!

Domenica: dopo una mattinata di faccende domestiche/organizzative, partenza per Port Stephens!

Settimana 22 (38)

E siamo all’ultima settimana di lavoro prima delle vacanze natalizie! La quantità di cose da fare e scadenze da rispettare che si sono accumulate non riesco neanche a definirla bene. Io non avevo mai lavorato in un ufficio…beh, ora so esattamente cosa significa!! Sono comunque riuscita a fare tutto, diciamo, e venerdì abbiamo concluso il 2014 lavorativo con un mega pranzo natalizio in ufficio! Eravamo tutti quanti e Sophia (la capa) ha portata una quantità esagerata di cibo. Le spagnole preparavano la sangria, e tutti erano allegri. I clienti arrivavano e si fermavano a mangiare, e le foto si sono sprecate! È stato molto bello, ecchevvelodicoaffà.

Nel mentre, ho avuto una settimana bella piena. A iniziare dal lunedì, con l’attacco del deficiente al bar della Lindt, e tutta l’ansia e la tristezza immensa che si è portato dietro. Ho vissuto una giornata davvero particolare e ho trascorso tutta la sera sul letto a farmi film in testa e pensare. A cose brutte e speranze belle.

Martedì, dopo il corso, ho incontrato un amico in strada per caso (ma che figata eh?) e sono rimasta a chiacchierare una vita, poi pizza a casa con le mie coinquiline. Mercoledì è tornata Brufy! Non la vedevo da 5 lunghissimi mesi e sono stata felicissima di vederla, ovviamente! Abbiamo parlato tanto, mangiato sushi e riso, ma riso come verbo. Ok, è vero che c’è il riso nel sushi, però io intendevo che ridevamo…. Poi dopo ci siamo viste con Fra e abbiamo passato una tranquilla serata in compagnia degli opossum a Hyde Park. Giovedì è stato l’ultimo giorno di corso! Assurdo… il tempo passa cazzo! Abbiamo concluso con le solite cose, poi le parti burocratiche, poi quelle un po’ meno….con un brindisi! Dopo aver salutato i trainer, siamo scesi al pub sotto la scuola dove una ventina di studenti ci stava aspettando. Ho passato con tutti loro un’oretta fantastica, l’atmosfera era unica e sono davvero felice di aver fatto questa esperienza, comunque vada, che mi serva per il futuro o meno. È stato tutto perfetto così! Dopodiché ho raggiunto i miei colleghi di lavoro a una festa di una scuola, e ci siamo divertiti come sempre (tutti un po’ mezzi brilli). Venerdì sera invece è stato il momento della cena con i miei compagni di corso, inutile dire che è stata una serata giustissima, perché le persone sono giustissime! Abbiamo fatto l’aperitivo (leggi: ci siamo sfondati) a casa di Coralie, poi siamo andati a mangiare indonesiano. Abbiamo riso tanto e vabbè, basta, si sa, troppo belli.

Weekend tranquillo e pieno di Bellezza: sabato al fish market con Elisa e Chiara, una mia studentessa. Dopo esserci rimpinzati di cibo in quel fantastico posto pieno di bontà, io e Elisa abbiamo continuato e ci siamo fatte un giro i Glebe Markets e poi a Victoria Park e alla University of Sydney. Due posticini tra i quali proprio non saprei scegliere. Cazzo, che bellezza. Domenica, invece, in solitaria: piedi massacrati per le camminate immense che mi sono fatta a La Perouse e Botany Bay, scoprendo angolini di paradiso e paesaggi niente male. Lì, poi, ogni domenica un volontario offre una lezione sui serpenti locali, le loro caratteristiche e come proteggersi. E io, sì, me lo sono visto tutto. Facendo un passo indietro quando i serpenti si avvicinavano troppo (anche con il recinto, vabbe), però non sono fuggita dallo schifo! Passi avanti. E poi dopo autobus, e altra super camminata a Malabar e a Maroubra Beach, “spiaggettina” niente male, con la seconda Big Thing vista da spuntare dalla lista: il cubo di Rubik!

Settimana davvero bella e intensa. GRAZIE Australia, quanto mi stai dando? Non quantificabile!!

Settimana 21 (37)

Ho iniziato la settimana nel peggiore e più intenso dei modi: sui libri.

Evviva.

Penultima settimana di corso e mia ultima lezione. Ultima lezione significa creare un lesson plan da capo, decidendo persino la tipologia di lezione e l’argomento. Ciò significa: farsi il culo. Per cui lunedì sono uscita da lavoro alle 3 per preparare, e sono stata su fino alle 3.20 del mattino…non voglio neanche commentare! Va detto, però, che martedì ho fatto una lezione coi controcazzi, che mi è valsa un Above Standard e l’amore infinito da parte dei miei studenti..ma solo perché li ho riempiti di dolcetti! Ahahah d’altra parte era la mia ultima lezione e volevo viziarli un po’ J

Il resto della settimana per la verità è scorso normalissimo, senza nulla di interessante da raccontare, se non la tranquilla serata passata al Three Monkeys con Fra e un hamburgher strabuono. Il weekend non è stato niente male, e ho visitato il mio terzo stato australiano, che altro non è che una singola città, Canberra! Ma di questo ne parlerò a breve!

Il tempo, certo, va che è una meraviglia.

Settimana 20 (36)

In questa settimana sono successe cose varie, un po’ random, tipo:

  • Mi sono ubriacata
  • Mi son sentita una figa
  • Ho preso tanta acqua
  • Ho mangiato allo sfinimento
  • Mi è stato offerto uno sponsor

Ecco, l’ultimo punto lo lasciamo lì, con molta nonchalance, e facciamo finta che abbia la stessa importanza di un bicchiere di spumante o qualche goccia di pioggia…ne parlerò su questo blog a breve, perché merita una menzione d’onore, e ci mancherebbe.

Il Natale si avvicina e, quindi, le scuole ci invitano ai loro party. Non ho capito bene come mai, ma io li sto frequentando (quasi) tutti ahaha, però bello così! Il punto 2 è successo a uno di questi: venerdì mattina io e Andres (il mio collega colombiano superpalestrato che io dico sempre appartenente ai cartelli della droga, ma in realtà ci vogliamo bene) siamo stati invitati al party organizzato dall’ACU (Australian Catholic University) a North Sydney. Lui è venuto a prendermi in macchina e ci siamo ritrovati al 26esimo piano di questo grattacielo (tutto di proprietà dell’università), da cui si godeva di un panorama mozzafiato sulla baia, e circondati da cibo ottimo (e bellissimo) e agenti di educazione privenienti da tutta Sydney. È stata una mattinata molto interessante…il giro del campus soprattutto. Chi mi conosce molto bene crederà al fatto che avevo le lacrime agli occhi….la vita universitaria per me è stata meravigliosa, e fare il giro di un campus così bello, pulito, organizzato, attrezzato, funzionale, vissuto…mi ha fatto tornare con la mente alla mia università: è stato tutto così bello, e ci immaginiamo come sarebbe potuto essere in un campus del genere? Come minimo perfetto! Ho invidiato tanto gli studenti e mi sono quasi emozionata. È stata di sicuro una mattinata interessante!

L’altro party è stato mercoledì sera, ed è lì che scatta il primo punto. Io e Misun (la mie vice capa, diciamo, che tra l’altro mi ha parlato dello sponsor proprio in taxi mentre andavamo alla festa) volevamo stare una mezz’ora al massimo. Morale della favola: noi e gli altri nostri colleghi siamo stati gli ultimi a lasciare il locale, super entusiasti e sorridenti ahaha d’altra parte il vino era buono e gratis! E non contenti siamo finiti in un altro locale, dove io presa tra i fumi dell’alcol ho iniziato a raccontare cose talmente personali che la mattina dopo in ufficio ero fucsia dalla vergogna! Ahahah povera me.

Il weekend è stato bello come al solito: dopo una tranquilla serata di chiacchiere con Fra il venerdì, sabato al corso abbiamo fatto un lunghissimo morning tea che poi è sfociato in pranzo, con un bendiddio di cibo e, per l’ennesima volta, un’atmosfera perfetta. Domenica gita a Cockatoo Island con Claudia e Natalia, e poi una super mega passeggiata a Balmain e Birchgrove, una zona che volevo vedere da tanto e che non mi ha deluso. Peccato per quelle due goccette di pioggia (leggi: il diluvio universale) che mi ha beccato proprio all’ultimo, con tanto di traghetto su mare in tempesta. Siamo tutti felici!