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Il blog

Questo blog nasce esattamente come tutti gli altri blog del mondo.
Nasce perché anche io penso di avere un’esperienza da raccontare, perché anche io vorrei capire cosa vuol dire far parte del mondo della rete, soprattutto nasce perché anche io voglio raccontare i cazzi miei in pubblico! Poi mi piace tanto scrivere ma, non essendo particolarmente dotata di fantasia, non mi resta altro che parlare di me stessa. Ciò non garantisce contenuti estremamente interessanti, ma tant’è.

Questa esperienza di cui vorrei tanto raccontare è l’Australia.
Da quando sono piccola piccola e a mio fratello è stato regalato un mappamondo per la comunione, io che lo guardavo ammaliata un bel giorno ho deciso che prima o poi sarei andata in quei tre posti che formavano strane figure e che si chiamavano Jamaica, California e Australia. La prima è stata abbandonata lungo il percorso, e non chiedetemi perché ce l’avevo in testa….La California per fortuna è stata meta di due viaggi, molto molto diversi tra loro ma entrambi ampiamente soddisfacenti.
Mi mancava l’Australia. Il sogno, ma quello vero. Io, oltre a essere la regina delle sfigate, lo sono anche delle ciniche, e non parlo mai di sogni, mi fa un po’ venire l’orticaria. Però l’Australia insomma, chiamamola come ci pare, ma di quello si tratta. Non so neanche bene perché lo sia. Ma mi fido del fatto che lo sia stata per tanti tanti anni.
Con questa costanza, un sogno che non si perde mai è davvero un sogno, al di là delle motivazioni più o meno esistenti.
Il fatto che l’Australia come meta per il “ma sì, cambio vita” stia andando parecchio di moda mi da un attimo fastidio, lo ammetto, però insomma io ci volevo andare, e se c’è il pienone pazienza, è tanto grande e ci sarà posto anche per me!!
E quindi, appena laureata e senza un lavoro, in bilico fra scelte difficili e potenzialmente dolorose, ho pensato: adesso o mai più.
Ovviamente, ho scelto adesso.

Quando si arriva in Australia, a molti viene voglia di condividere le irripetibili esperienze che si vivono, ma anche le vicende più comuni, un po’ perché niente è comune se fatto qui, e un po’ perché ci si rende conto di quanto la visione italiana dell’Australia sia a volte distorta, approssimativa e, soprattutto, confusionaria. In questo pot-pourri che la rete mette a disposizione, voglio entrarci anche io.
Ed è per questo che, dopo aver raccontato le mie uniche, noiose, felici, disperate, mai più ripetibili giornate come au pair presso una famiglia australiana, vorrei dare di più, e cercare di regalare a chi mi legge una visione più profonda di questa complicata, meravigliosa terra. Tutto quello che scrivo rimane comunque il mio punto di vista personale, modesto, a volte inadeguato, ma pur sempre mio. E chissà che non serva anche a qualcuno!!

Sono profondamente convinta che chi si vanta di essere qui e lo fa pesare sugli altri non ha capito molto dello spirito del viaggio e dell’esperienza all’estero. Io, come tutti quelli che sono qua, non faccio niente di figo, faccio quello che tantissime persone hanno fatto prima di me e faranno dopo, anche con molta più tenacia e più coraggio. Sono solo una pecora bianca.
E, sinceramente, mi piace tanto così, che le pecore nere ormai iniziano ad abbondare.

 

 

Ci tengo a precisare che ogni “recensione” è assolutamente soggettiva, raccontata un po’ così come capita, piena di spunti sulla mia vita personale e con foto tutto tranne che belle e ritoccate!!

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